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Smarti e Carla: triangolo perfetto


di Miccoli1234
29.07.2020    |    12.261    |    1 9.6
"A quel punto però non ce la facevo più e dovevo venire, diedi un lungo bacio a Martina e le dissi "ora però fatemi venire voi, vediamo quanto siete brave"..."
Salve, questo è il mio primo racconto, basato su fatti realmente accaduti al mio secondo anno di università ma i nomi dei protagonisti saranno modificati. Spero vi piaccia!


Ero in camera mia, a Milano, città in cui studio economia in una prestigiosa università privata, quando ad un certo punto ricevo una chiamata da parte di Martina - collega, tra le migliori del mio corso di mattina e ragazza disinibita di notte, bionda, un piccolo seno che però viene compensato da un fondoschiena da pallavolista, gonfio e duro,
- "Mirko! Dove sei?". Mi sorprese il tono della voce, l'ultima volta che la sentii così accesa finimmo a letto insieme, anche se sapevo che prima o poi sarebbe successo, le donne con carattere sanno sempre convincermi! "Smarty! Sono a casa, sto finendo di ricopiare delle cos.." non faccio in tempo a risponderle che controbbatte: "si ok ma è venerdì e ho una notizia fantastica! Ti ricordi Carla, la mia amica di Firenze? Beh mi ha appena scritto che è a Milano per 2 giorni e mi ha chiesto di vederci! Finalmente te la posso presentare!".
Martina e Carla si erano conosciute un'estate in Sicilia e da lì hanno continuato a sentirsi spesso, finché tra loro un'estate non c'è stato un bacio, ma Martina non mi ha mai raccontato molto di questa faccenda, mi ha sempre detto che era capitato per errore, che ormai era passato del tempo e che per quanto Carla sia una bellissima ragazza, con la testa al proprio posto, quest'ultima non faceva per lei. Eppure la Martina che conoscevo io era totalmente disinibita, più volte l'ho vista pomiciare con delle ragazze in discoteca, che sia il legame affettivo il problema? Mistero.
Comunque sia ci accordammo per fare aperitivo il giorno dopo e il venerdì sembrava non passare mai, fremevo dalla voglia di conoscere questa famosa Carla.
Sabato ore 16:08, mi arriva un messaggio da parte di Martina, il testo era qualcosa di simile "Fossi in te indosserei qualcosa di attillato, a Carla piace!".
E come non ascoltare un consiglio così malizioso? Così indossai una camicia celeste, la più aderente che avevo, che metteva in risalto il mio fisico, 1,78 x 77 kg, non molto muscoloso ma il mio fisico piaceva, la pancetta da birra ha sempre attirato!
Indossai anche un paio di skinny jeans scuri e un paio di scarpe alte e andai a prendere la metro.
Una volta sceso mi diressi verso le colonne di S. Lorenzo, luogo in cui ci saremmo incontrati, ero nervoso eppure, per tutte le avventure che mi aveva raccontato Martina sembrava che questa Carla la conoscessi già! Arrivai e le vidi da lontano, Martina indossava un top bianco a fascia e un jeans che ne sottolineava le forme e aveva giusto un filo di trucco, mentre Carla indossava un vestito lungo scuro molto elegante ed era truccata molto bene, con un rossetto scuro abbinato al vestito, con questo particolare mi colpì. Mi avvicino e porgo la mano a Carla.
"Molto piacere, Mirko, ho sentito parlare così tanto di te che è quasi come se ti conoscessi"
Carla mi porge a sua volta la mano ed esclama, abbozzando un sorriso malizioso a Martina: "Piacere tutto mio, vale lo stesso anche per me, Martina mi ha parlato molto di te, sono davvero felice della vostra amicizia"
- Che gli abbia raccontato anche della nostra notte di fuoco? -  penso tra me e me.
Tra una chiacchiera e l'altra finiamo a bere in un bar molto elegante, Martina adora questo tipo di posti, così una volta arrivati al terzo giro di Spritz, chiacchiere e risate varie, mi alzo con una scusa e mi dirigo alla cassa per pagare. Al mio ritorno al tavolo noto che le ragazze stavano confabulando animatamente riuscendo a capire solo le ultime parole di una frase di Carla: ".. ma magari da me viene più comodo".
- Cos'hanno in mente? Penso tra me e me un po' divertito -
"Ragazze possiamo andare" esclamo accennando un piccolo sorriso.
"Sempre la solita scusa del bagno e poi vai a pagare!" esplose Martina con la faccia di chi sapeva già come sdebitarsi: "Carla ha da poco festeggiato il compleanno e mentre eri via mi ha chiesto ci va di salire da lei su in hotel per stappare una bottiglia, se ti va possiamo andare" "Come faccio a rifiutare? Andiamo!" dissi sicuro di me.
Salimmo nella stanza di hotel Carla, lo stabile che da fuori non sembrava un granché, all'interno  nascondeva una bellissima stanza, con un terrazzino molto grande e con una vista mozzafiato.
Martina sedette sul letto mentre io e Carla ci accomodammo su due piccole poltroncine poste di fianco ad un'elegante tavolo di vetro.
Un posto così chic l'avevo visto solo in vacanza coi miei genitori!
Carla apri il frigobar della stanza, prese una bottiglia e nel giro di trenta secondi la stappò. Non so se l'alcool aveva distorto il tempo ma mi sembrò un gesto di mani esperte, così glielo feci notare con una battuta, lei rispose che aveva lavorato come barlady per 8 anni e che ai tempi lavorava per mettere qualcosa da parte. Mi incaricai di servire le signorine da vero gentiluomo, riscuotendo una carezza sulla mano da Martina e un sorriso di approvazione da parte di Carla. Insomma stava andando tutto per il meglio. I discorsi ricaddero sulle avventure sessuali e  - come in ogni film americano da teenager - giocammo ad 'io non ho mai'.
"Io non ho mai fatto l'anale" disse Martina con uno strano sguardo di vergogna.
Io e Carla bevemmo.
"Io l'ho sempre dato eh mai preso, sia chiaro! " confermai ridacchiando alle ragazze prima di tirare giù l'ennesimo bicchiere, con quest'ultime che scoppiarono a ridere.
"Fatto con uno dei miei migliori amici" esclamò Carla che con uno sguardo a me e poi a Martina mi fece intuire che sapeva tutto.
"Sei una stronza!" sobbalzò Martina mentre sia io che Carla ci buttammo sul letto lasciando quelle scomode poltrone di pelle.
- A questo punto della serata, dopo tutto quell'alcool, solo un pensiero mi balenava in testa: farmele entrambe, d'altronde l'esperienza passata con Martina mi dava manforte. Ma volevo arrivarci a colpo sicuro -
"Beh.. Io non l'ho mai fatto a tre" dissi con uno sguardo perso nel vuoto, aspettando però vigile la reazione delle due.
Si guardarono negli occhi e sorrisero.
Poi ridacchiarono per poi finire in una grossa risata convinta!
Solo Carla bevve e raccontò brevemente la sua esperienza con due uomini di Firenze.
Nel frattempo Martina mi si era avvicinata intimandomi a metterle il braccio dietro al collo e così feci mentre Carla si stava togliendo i tacchi per sdraiarsi insieme a noi.
Liberata dei tacchi si sdraiò di fianco a me e, da bravo ragazzo, le feci posto levando il mio braccio e mettendeglielo attorno alla nuca, gesto che apprezzò perché cominciò ad accarezzarmi il dorso della mano.
Martina mi abbracciò completamente, come era solita fare quando dormivamo insieme, ma stavolta stava affondando la sua faccia sul mio collo, dandomi dei piccoli bacini.
L'amica invece era girata verso di me, e, notando la sua bellissima scollatura, per me era difficile guardarla negli occhi!
Ma mi sforzavo, parlando con lei di cose varie, eravamo sempre più vicini, avevo il suo respiro su di me e Martina che ormai stava pomiciando col mio collo. Carla se ne era accorse anche solo dai rumori, alché decisi di espormi con un sorriso pervertito e con un "e tu non fai niente?".
Mi guardò, abbozzando il sorriso di chi non vedeva l'ora, e poi mi diede un bacio lungo e salivoso, entrando e uscendo dalla mia bocca con la sua lingua. Dopo un po' presi il controllo della sua bocca con la mia lingua e sentii la sua mano sul mio petto. Martina stava risalendo il mio collo e sentivo volesse le mie attenzioni, così mi girai e scoccai un bacio profondo anche per lei. La mano maliziosa di Carla scendeva fino ad arrivare al mio cazzo, già gonfio per la situazione, divenne di marmo, Carla continuava a baciarmi l'altro lato del collo e giocare col mio pisello duro.
"Fallo uscire, ha bisogno di aria" dissi a Carla voltandomi verso di lei e lasciandole un bacio.
Me lo tirò fuori e non l'avevo mai visto così duro neppure io!
Le due ragazze mi segarono contemporaneamente, mentre io desideravo solo le loro calde fighe, così intimai Martina di togliersi la fascia bianca che indossava mentre Carla mi sbottonava la camicia baciando il mio petto.
Leccai i capezzoli duri di Martina nel mentre sentivo Carla scendere coi bottoni e con i baci. Stavo desiderando un pompino da quella bocca decisa.
Accompagnai anche Martina, che non si fece pregare, verso il mio cazzo e appena arrivata cominciò a leccare l'asta di piombo che aveva davanti, dando a Carla l'onore della prima boccata. Dopo una leccata veloce alla cappella, Carla lo prese tutto in bocca e fu una goduria assurda, la sua lingua vorticava alimentando la mia voglia sessuale mentre Martina baciava e leccava qui e lì, amica compresa che poco dopo le lasciò spazio per un paio di boccate.
Carla era tornata a baciarmi e questa volta si avvicinava al mio orecchio per leccarmelo. Le feci fare quello che voleva ma con una mano andavo a scoprire i tesori sotto al suo lungo vestito nero, un perizoma ma sopratutto una fichetta caldissima. Le spostai il perizoma e le infilai due dita dentro: sobbalzo emettendo un gridolino di piacere.
"Ahhh! Mh mi piace continua" mi sussurrò all'orecchio quella porca di Carla mentre Martina mi stava spompinando con piacere.
"Togli questo vestito scomodo" suggerii a Carla.
Detto, fatto, scoprendo un corpo da modella, una quarta di seno ed un bellissimo sedere messo in risalto dal perizoma di colore rosso, abbinato al reggiseno.
Anche Martina aveva voglia di denudarsi e con una mossa felina si liberò dei jeans scoprendo il suo corpo che avevo già visto, ma vederle entrambe in quella situazione ancora non mi sembrava vero! Tolsi il reggiseno a Carla e cominciai a succhiare quelle tette enormi mentre con l'altra mano la sditalinavo. Mi raggiunse anche Martina ma con la lingua mentre lasciavo le tette di Carla per andare a succhiare il dolce fiore di Martina. Succhiavo e ingoiavo i suoi caldi umori, una cosa che la faceva impazzire mentre con una mano la spingevo a leccare Carla.
Mi misi più comodo e, con Martina a pecora, infilai il cazzo dentro la figa sbrodolata di Martina che sentì la presenza e cominciò a gemere di piacere come suo solito. Anche Carla però gemeva di piacere mentre mi guardava come assatanata, voleva il mio cazzo dentro e lo voleva subito!
L'accontentai solo dopo qualche botta ben assestata e qualche schiaffone al culo della Martina, infilai prima la lingua nella figa di Carla dopo ci sputai sopra e gli infilai quel bastone dentro, ormai scappellato e rosso fuoco che faceva ardere di piacere quelle due porche.
Carla era sdraiata sul letto davanti a me a gambe aperte e io in piedi ai bordi del letto, Martina ci baciava e leccava, pompavo sempre più velocemente fino ad un certo punto in cui mi fermai perché stavo per venire. Ripresi a scoparmi Carla dopo 5 secondi, pausa utile anche per rifiatare!
Martina ormai era scatenata, alla ripresa si sedette sulla faccia di Carla, entrambe le troie urlavano di piacere e io che le incitavo: "che troie che siete, quanto vi piace farvi scopare e leccarvi a vicenda eh?".
Martina e Carla si scambiarono, ora Carla era seduta su Martina che era sdraiata sul letto a gambe aperte in balia del mio cazzo che pompava dentro di lei. Di tanto in tanto Carla si avvicinava per baciarmi o leccarmi dandomi e accogliendo molta saliva. Martina stava per venire perché la sentivo tremare e allora Carla si avvicinò e le lecco il cliroride, la ragazza esplose in un orgasmo e in un urlo di piacere che fece aumentare l'eccitazione di tutti, così presi Carla per un braccio e le dissi "ora tocca a te" non ero mai stato così sicuro di me!
Buttai Carla a pecora sul letto e entrai delicatamente dentro di lei, Martina boccheggiava di fianco con l'amica che la baciava qui e la mentre veniva scopata da me.
Cominciai lento per poi affondare ed aumentare sempre di più la velocità, ormai il mio unico obiettivo era quello di far impazzire Carla!
Dopo circa 2 minuti che stantuffavo il cazzo dentro di lei, schiaffeggi al culo qui e là, sentii le sue gambe cominciare a cedere, le urla erano sempre più forti così le tirai i capelli e cominciai con dei colpi lunghi, profondi ma sopratutto violenti. Martina si era ripresa ed ora era dietro di me a giocare con le mie palle, prima con le mani e poi con la lingua, la cosa mi fece impazzire e così ricominciai a scopare velocemente, ma anche violentemente la figa di Carla che ormai non aveva più voce ma godeva come una scrofa. A quel punto però non ce la facevo più e dovevo venire, diedi un lungo bacio a Martina e le dissi "ora però fatemi venire voi, vediamo quanto siete brave".
La compagna Carla si liberò dal mio cazzo prendendosi un attimo di pausa mentre Martina aveva già iniziato a spompinarmi.
Carla si rialzò, si girò verso di me, mi prese la faccia con una mano e mi baciò con violenza apprezzando il trattamento che le avevo riservato, poi si chinò assieme alla compagna, dividendosi quel cazzo ancora duro che non vedeva l'ora di spruzzare.
Dopo un paio di ping pong si spompinate tra le due ragazze ecco che sentivo che stavo per venire, finalmente! Presi il cazzo in mano e avvertii le ragazza che prontamente tirarono la lingua di fuori e a quella vista finalmente sborrai! Ne uscì forse un litro, non per esagerare, ma la serata, l'alcool, ma sopratutto l'eccitazione di scoparmi Carla assieme a Martina mi fecero schizzare tantissimo, sorprendendo le due ragazze! Al quarto fiotto di sborra le ragazze cominciarono a limonare e a passarsi la sborra di bocca in bocca, io rimasi duro anche quando l'ultima goccia di sborra uscì dal mio cazzo, Carla mi ripulí la capplla e invitò anche l'amica a farlo, ero esausto ma il mio cazzo rimase duro ancora per qualche minuto, ci stendemmo sul letto tutti e tre, le ragazze si portarono alla posizione iniziale abbracciandomi, ridemmo per qualche battuta e alla fine esclamai ridendo: "dovremmo bere tutti e tre, lo sapete?"


Ho anche altri racconti della mia esperienza universitaria, fatemi sapere se ne volete ancora :)
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